Profezia di un sogno

In un sogno
eri davanti a me in un abbraccio.
"Non penetrare il mio sguardo
in un gelido addio,
se tu ti allontanassi
non farei in tempo a raggiungerti."
Chiesi a chi osservava
nascosto nell’ombra
se un giorno saresti tornato ad amarmi.
"È certo" rispose.
"Lo rivedrai superbo in bellezza,
nel suo abito migliore.
Solleverò la tua anima,
non patirai più il tormento della notte.
Ti forgerò come un'arma,
vi travolgerà nuovamente
il fuoco della passione."
Era un cherubino sul suo trono
il quale mi parlava,
un principe vestito di diaspro rosso,
aveva autorità sui miei sogni.

© Adriana Mirando (immagine presa dal web)

Inquisitio

Pensavamo erroneamente 
che i tempi fossero cresciuti
in una piena consapevolezza.
Cambiato il karma
di un corso lento,
doloroso alla memoria,
il malleus maleficarum
e ogni altra affermazione,
che colei che dovrebbe
essere donna amata
pur viene torturata.
Lo stesso seme
che portò in grembo
fu il suo calvario.
Un marchio per il rogo
senza assoluzione,
come se portasse
con sé un difetto.
Inquisitori,
uccidete le vostre stesse madri,
sorelle e figlie.
Un dominio di rovina.

© Adriana Mirando (immagine presa dal web)

Abbandono

Eri divenuto estraneo
al mio cuore,
ti ignoravo solo per salvarmi.
Avrei voluto domandarti
come ti sentivi
nell'inquietudine
della solitudine,
la vita che richiede a volte
più di quanto riusciamo a sopportare.
Io che avevo molte stanze vuote
per ospitarti
e non farti sentire così solo.
Perdonami
se ti ho chiuso la porta
proprio quando ne avevi maggior bisogno…
ora ho capito
che a modo tuo
mi amavi.

© Adriana Mirando (immagine presa dal web)