Dimensioni Oniriche

Non ho mai avuto occasione di poter parlare di questo mio libro, pubblicato nel 2017 con CTL editore. Nemmeno c’è stata l’opportunità, per la mancata presentazione pubblica dell’opera, dovuta a varie difficoltà, di spiegare la scelta di questa copertina, che ho tratto da un mio quadro molto più dettagliato, dove ho ritagliato solo l’immagine di questa donna, e soprattutto spiegato la ragione di questo titolo: Dimensioni Oniriche: l’arte, una scorciatoia tra noi e i nostri sogni. La copertina, da sola, rappresenta l’inizio, la rinascita, anche se l’opera racchiude più dettagli ed è nel suo complesso una raccolta dei miei primi lavori, include un racconto, una storia d’amore, una passione sofferta, ma che custodisce un sogno, ispirata (in parte) da una storia vera. L’immagine ritratta rappresenta una sposa, quella che aspetta il suo amore, ANGELICA, IL SOGNO REALIZZATO, la sposa fedele che aspetta il suo sposo perché ha creduto nell’amore vero. Angelica, un nome non a caso, ispirato a un personaggio di un romanzo a puntate che guardavo da ragazza: lei rispecchia la mia indole, l’indomabile Angelica… Angelica di Peyrac, la Marchesa degli Angeli della Corte dei Miracoli e Joffrè, il suo sposo, che pure credeva morto nel film, ma che ugualmente nella mia immagine onirica, rimane fedele al suo nome e al suo amore. Cosi parte delle mie poesie scritte in questo libro, sono dedicate a un uomo che ho molto amato, non più presente nella realtà, ma che è stato fonte di grande ispirazione. La scrittura come la pittura sono state fondamentali per la mia crescita, un nuovo inizio e una conquista tanto agognata che mi ha dato la forza di esprimere al meglio le mie capacità, un sogno ancora in pieno svolgimento, ma che mi ha realizzato come artista. La poesia, come la pittura, riesce a realizzare quello che la realtà non adempie, con l’arte si può esprimere tutto, ideali, sogni. L’arte come introspezione e introversione, l’inconscio che si rivela, in quanto credo fermamente “Siamo il prodotto della nostra infanzia”… Inoltre, il surrealismo che stimola entrambe le mie forme artistiche, è ciò che dettiamo senza riflettere, la parte più pura dell’arte.

Angelica

Adriana