Una nuova fiamma

Nell’ansia del tormento
si inaspriva il fato,
mutevole nell’aspetto,
insidioso e infedele
mi portava con sé
nel rapido morire.
Come risalire la speranza
e dichiararmi innocente
se il mio cuore era divenuto
il suo bersaglio?
Troppo a lungo permettevo
all’oblio di asciugarmi.
Quanto ancora
odierò di esistere?
Al crepuscolare 
di quel rigido febbraio
incontrai una nuova fiamma
la cui innocenza
era nell’assoluta
trasparenza dei suoi occhi,
al calore del silenzio, il blu,
che induce la quiete,
all’armonia del cielo.
In quella potenza creatrice
amai persino il mio dolore,
ritrovai la bellezza… la pace
ispirò un nuovo giorno.

© Adriana Mirando (immagine presa dal web)