Un nuovo sogno

Lui portò via tutti i miei sogni,
con dolore mi rassegnai al domani.
Non cambiai mai il mio sorriso
per non deformare la mia faccia.
Rimasi senza pelle
ma non me ne curai,
cosciente che il dolore
può giungere alla fine.
Aspettai.
Arrivasti tu,
sentivo la tua tristezza.
Eravamo unici germogli
di un mondo dall'anima ormai arida.
Scrivesti sul mio diario:
"Permettimi di seminare un po' di colore nella tua vita."
Ricominciai a sognare.

© Adriana Mirando (immagine presa dal web)

Attesa

Non trovo alcuno con il tuo viso,
invano mi ostino a barare
questa non è la vita che voglio,
solo tu
colmeresti i vuoti lasciati.
Ricordo quando la sorte
ci risparmiò lungo la strada,
eravamo presi dal vortice della passione,
davanti a noi la morte
aveva già in mano le sue anime,
gli dèi erano stati benigni con noi:
eravamo destinati all'amore.
Ma te ne sei andato
dicendomi: "Ricordati, ti amerò per sempre!"
Il sonno ora lenisce il dolore.
La notte sarà breve
nella lunga attesa.

© Adriana Mirando (immagine presa dal web)

Perpetuo vincitore

Io non sono di nessuna epoca
ma di questa eternità
dove vivo da immortale.
Ascoltai l'ispirazione divina,
conobbi il segreto del tempo e dello spazio
dove non esiste la morte.
Ma è fragile come un sogno
che mi riporta indietro alla realtà
fatta di materia e di vizi capitali.
Non voltare le spalle,
non nascondere i tuoi atti di giustizia.
Scegli l'angelo potente.

© Adriana Mirando (immagine presa dal web)

Vero amore

Non basta qualche pioggia
a far rifiorire un deserto,
se l'uomo sapesse farlo rifiorire
la donna l'accoglierebbe nel suo giardino.
Ma sarò io a dirti: amami ti prego!
Come te ne ho bisogno.
Se tenderai la mano,
io ti porterò in braccio.
Se le parole non ti dovessero toccare,
ricordati come ero bella ai tuoi occhi.

© Adriana Mirando (immagine presa dal web)

Non abbandonare il ricordo

Proietta la mia luce,
divieni splendido
come l'intervallo
dall'alba al sorgere del sole.
Il tuo tacere tutta la notte,
un bacio al mattino,
sorprendono le mie labbra
e destano la mia speranza
di essere amata.
Non abbandonare il ricordo
del nostro amore,
calcato nel tempo
come un'incisione d'oro.

© Adriana Mirando (immagine presa dal web)

Ti darò ali di aquila

 

Hai conosciuto
la cicatrice sul mio petto,
l'hai baciata,
per questo ti ho amato.
Ed io ti eleverò
al di sopra dei monti,
ti darò ali di aquila,
superbo in bellezza,
dignità regale.
Volerai libero
senza costrizioni,
non avvertirai nessun dolore
poiché il mio amore
saprà dividersi
tra la notte e il giorno
non impedendoti mai di atterrare.

© Adriana Mirando (immagine presa dal web)

Un “Vate” immortale

Per sondare le profondità
bisogna ascoltarsi nel silenzio,
come germoglio interrato
perché cresca rigoglioso,
un pianto serve
affinché il cuore non inaridisca.
Ci si avvicina di più alla morte per pregare,
così sei entrato nelle stanze anguste della tua anima
per guardare con altri occhi le tue debolezze:
non si sfugge all’infinito, nel senso più elevato,
un respiro tranquillo non duole nel petto.
Le tue grandi passioni
sono state come una rivoluzione,
ogni volta il coraggio si è acceso
come una torcia nell’oscurità... 
le tenebre indietreggiavano davanti alla luce,
ma la luce illuminava il buio.
Di un sentiero sconosciuto
la morte è una curva che nessuno mai si aspetta,
ma tu sei un poeta,
puoi attraversarla come chi ne è immune,
desiderarla per respingerla...
sei immortale.

© Adriana Mirando